Non era scontata la massiccia presenza di tante comunità straniere alla riapertura al pubblico della biblioteca comunale

ARCOIRIS ODV ETS - Organizzazione di volontariato con personalità giuridica. Ente del Terzo Settore

Non era scontata la massiccia presenza di tante comunità straniere alla riapertura al pubblico della biblioteca comunale

Hanno accolto l’invito perché volevano esserci. Per essere parte attiva della comunità quartese in uno spazio culturale per eccellenza. Per tessere fili di relazioni, per essere risorsa nella città che accoglie e dove studiano i figli. È stata un’occasione di grande visibilità e di orgoglio per la propria identità, espressa con gli abiti tradizionali, il cibo e le bandiere. Stare insieme non significa annullare le differenze, ma riconoscerle e metterle a valore.
Abbiamo rispettato la scelta dei rappresentanti della comunità ucraina, ancora immersa nella tragedia della guerra, che rende amare anche le giornate di festa. Hanno voluto preparare e donare per l’occasione i dolci della tradizione.
Abbiamo notato il doppio velo delle giovani pakistane che al coloratissimo tradizionale velo copricapo non riuscivano a mascherare il velo di tristezza per i venti di guerra che si levano nella patria lontana.
Non è passata inosservata la bandiera del Kurdistan che non è solo una zona geografica dell’Asia sud-occidentale, divisa tra vari Stati. Una bandiera, orgogliosa rivendicazione di un popolo nazione senza Stato.
Non è passata inosservata la bandiera della Palestina, nazione senza Stato, con un territorio devastato che tanti Palestinesi della diaspora hanno dovuto abbandonare trasferendosi in altri Stati. Ci hanno offerto del buon cibo, donato come atto silenzioso di pace dove le culture si riconoscono.
Ma anche per tessere i fili della bandiera della pace, che ha per simbolo l’arcobaleno, servono tanti telai.
E uno di questi è la biblioteca delle comunità, dove le culture non solo si incontrano ma si riconoscono.

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