Il Centro interculturale socio-educativo estivo di ARCOIRIS contribuisce a dare risposta a chi vive situazioni di svantaggio economico ed educativo

D’estate, quando le scuole sono chiuse, si avverte di più lo svantaggio di chi ha minori opportunità. Avviene perché povertà economica e povertà educativa si alimentano a vicenda. Per molte famiglie la possibilità di iscrivere i propri figli ai centri estivi è una questione ancora aperta. La conciliazione dei tempi tra vita familiare e vita lavorativa è una esigenza reale, ma riguarda i genitori. Diversa è la condizione dei minori che sono privati o che vedono compromesso il diritto all’apprendimento, al gioco, alle attività sportive, a coltivare aspirazioni e talenti, a fare nuove esperienze e a sviluppare relazioni tra pari.
Il Centro interculturale socio-educativo estivo di ARCOIRIS contribuisce a dare risposta a questa esigenza territoriale.
Con questo spirito è volata via la prima settimana di attività ludiche, laboratoriali, sportive e di apprendimento della lingua spagnola in contemporanea con esercizi di motricità. Un impegno che porteremo avanti tutta l’estate per contrastare la povertà educativa e per evitare che le disuguaglianze economiche, educative, culturali e sociali si tramandino dai genitori ai figli.




